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Written by Nuova Giovane Italia on 19:18
Della serie: poteva cambiare il mondo ecco a voi la Peugeot 1007 con le sue celeberrime porte scorrevoli. Un'idea innovativa quella di evitare i cardini sulle portiere, molto pratica in città dove, si sa, lo spazio manca per contratto; vincolante dal punto di vista tecnico se vogliamo considerare la sola diffcoltosa apertura elettrica in caso di mancanza del supporto elettrico.
In Italia questa vetturetta non ha avuto proprio un successone, anzi, un popolo come il nostro troppo vincolato al classicismo non poteva e non può capire ancora cosa voglia dire salire in macchina senza sentire un solido "stump" di acciaio contro acciaio.
Che questa francesina abbia ancora qualcosa da dire? Ai posteri l'ardua sentenza...
E' indubbio che la telefonia mobile sia una delle più grandi invenzioni del secolo appena trascorso, oltre che una delle principali fautrici della straordinaria rivoluzione dei costumi che stiamo vivendo.
BMW o meglio the X Factor, per riprendere un titolo di una rivista del settore automobilistico.
Una Suv coupè o un coupè Suv non l'aveva mai fatto nessuno? Ora ci pensa Bmw! Una sport utility con il lunotto molto inclinato sviluppata sul pianale della più "piccola" X5, un nuovo terrore per i verdi insomma che avranno una nuova vettura da non comprare, anch se, vista mole e cilindrata tipicamente.... Bmw, i consumi sono tutto sommato accessibili, emissioni da vedersi.
Tornando alla linea del veicolo, è un oggetto di design allo stato puro, un azzardo visto l'attuale livello del suo naturale mercato: gli States; un oggetto che sembra uscito dalla matita di un fumettista creativo in vena di scherzi ma con un fascino tipicamente "Made in germany".
Da Lancista fedele ed appassionato quale sono provo un misto di dispiacere e di rammarico nello scrivere un articolo sulla "Thesis" top di camma di casa Lancia.
L'estate, si sa, è tempo di frivolezze, di stravaganze e di sogni nel cassetto per la quasi totalità irrealizzabili, vuoi per il costo degli stessi vuoi per troppo pudore del sognatore.
Nei mitici U.S.A. si sa, gli italiani hanno fama di essere gangster di prim'ordine. La fama che alcuni nostri connazionali si sono guadagnati nel Paese delle opportunità non sono di certo le più prestigiose, benché alcune ereditarie siano riuscite a fare ben di peggio in fatto di immagine, ma questo è un altro discorso...
Gian-X
Nel'immaginario della gran parte dei nostri quarantenni frustrati dal traffico urbano e dalla marea di famiglia, trovano posto in prima fila le classiche auto americane dei telefilm della loro infanzia. Chi non si ricorda del Sergente Lee del telefilm Azard? Del pulmino GMC dell?A-Team? Degli interminabili Taxi di Fletcheriana memoria?
Erano anni che nella moda uomo non comparivano più quei "complementi" classici che per secoli hanno permesso effettivamente di riconoscere l'uomo più "gagariello" da quello più provinciale, dal contadino, il settentrionale dal meridionale... in effetti i cappelli hanno segnato per decenni, se non addirittura per secoli, il guardaroba maschile regione per regione, nazione per nazione; basta pensare alla coppola siciliana, al borsalino napoletano, al basco francese o alla tipica coppola irlandese senza dimenticarci, però, dei colbacchi di sovietica memoria.
Purtroppo, o per fortuna a seconda dei punti di vista, questo blog non ere neppure nei miei pensieri quando questa automobile ha debuttato sulle nostre strade, all'epoca avevo da poco aperto il mio primo blog su msn, come tanti miei coetanei del resto....
Sempre più uomini e ragazzi si avvicinano ad un mondo che, per molto tempo, è stato retaggio dell'altro sesso: la borsa a tracolla.