Chi l'ha detto che i Caproni non valgon nulla? -- Nuovo Dodge Journey --

Written by Nuova Giovane Italia on 00:39

Ben prima che a Detroit soffiasse la brezza torinese degli ultimi mesi, la più piccola delle tre sorelle sfornò un modello alquanto particolare: il Dodge Journey. Per molti è un semplice Voyager dalle linee muscolose, per tanti un assurdo mix tra una suv "ammericana del Cansassiti" (come avrebbe detto l'Albertone nazionale), per tanti un ottimo compromesso.
Un ottimo compromesso, avete letto bene.
Qui in Italia con circa 27000 la si porta a casa un auto che è tutto tranne che convenzionale: non è una suv, non è una semplice monovolume e non è neppure una station wagon, è un mondo a parte; un mondo con tutto il fascino del suv, la praticità del monovolume e l'eleganza della sw.
Niente da dire, sta volta lo Zio Sam stravince sulla cara vecchia Europa.

Dodge Challenger

Written by Nuova Giovane Italia on 18:56



Ed eccoci qui, di nuovo a parlar d'automobili... americane, tanto per cambiare.
Oggi, complice il recente accordo Fiat-Chryler vi presento la Dodge Challenger 2009. Buona visione!

Evoluzione di una specie praticamente in via di estinzione...

Written by Nuova Giovane Italia on 00:43


Ci sono persone che credono che gli americani non sappiano più fare automobili, che siano più bravi i giapponesi o, addirittura, i coreani. Ford accetta la sfida e ci propone un modello alquanto "ardito" per il gusto europeo, ma totalmente personale e identificativo nel suo target. Lincoln ha ancora qualcosa da dire al mondo, a quanto pare.

Auto del Mese (Settembre 2008): BMW X6

Written by Nuova Giovane Italia on 19:43

BMW o meglio the X Factor, per riprendere un titolo di una rivista del settore automobilistico.
Una Suv coupè o un coupè Suv non l'aveva mai fatto nessuno? Ora ci pensa Bmw! Una sport utility con il lunotto molto inclinato sviluppata sul pianale della più "piccola" X5, un nuovo terrore per i verdi insomma che avranno una nuova vettura da non comprare, anch se, vista mole e cilindrata tipicamente.... Bmw, i consumi sono tutto sommato accessibili, emissioni da vedersi.
Tornando alla linea del veicolo, è un oggetto di design allo stato puro, un azzardo visto l'attuale livello del suo naturale mercato: gli States; un oggetto che sembra uscito dalla matita di un fumettista creativo in vena di scherzi ma con un fascino tipicamente "Made in germany".


Gian-X

Il brutto anatroccolo

Written by Nuova Giovane Italia on 21:38

Da Lancista fedele ed appassionato quale sono provo un misto di dispiacere e di rammarico nello scrivere un articolo sulla "Thesis" top di camma di casa Lancia.

Il modello nasce, ormai, qualche anno fa, dotato sin dagli albori di una linea innovativa e assolutamente inedita che aprirà la strada alla"new gothic" Delta arrivata, però, dopo diversi anni dall'uscita dell'ammiraglia. Thesis è un auto totalmente diversa dalle precedenti vetture dell'Azienda , un ritorno ad una concezione di vettura di rappresentanza che possa rivaleggiare appieno con la concorrenza germanica che era, ed è, lider nel settore.
E' un peccato che una tale vettura sia considerata solo come auto blu e che non se ne vedano molte in giro, certo, il prezzo non gioca a suo favore, ma cosa volete che siano qualche migliaio di euro per chi la preferisce ad una più blasonata Audi A8?
Per la vostra gioia vi allego a fondo pagina il catalogo ufficiale del Modello, riempitevi gli occhi, non sfigura per nulla accanto a quello della Bentley....


Gian-X

Auto del Mese (Ago. 2oo8): Bentley Arnage e derivate

Written by Nuova Giovane Italia on 11:50

L'estate, si sa, è tempo di frivolezze, di stravaganze e di sogni nel cassetto per la quasi totalità irrealizzabili, vuoi per il costo degli stessi vuoi per troppo pudore del sognatore.

Tra questi sogni irrealizzabili, è innegabile, ognuno di noi riesce a trovare posto per una automobile. Ci sono di quelli che impazziscono per le Ferrari e le Lamborghini, si immaginano mentre girano in pista al volante di un bolide che ha tanti cavalli quante otto della loro Fiat Punto; c'è chi si immagina a Montecarlo seduto sulle poltrone posteriori di una Rolls condotta come una portaerei nell'Atlantico da Battista in livrea nera, e c'è chi sogna una Bentley.
Già, la Bentley, ma cos'ha di diverso una Bentley da una Rolls? Intanto il prestigio del marchio e la sua fama che si porta dietro, le Rolls sono degli incrociatori, viaggiano a pochi nodi da un porto all'altro con non chalance insuperabile contenendo, al loro interno, i passeggeri come nell'ovatta; le Bentley sono delle belve feroci vestite da gattino, un pugno di acciaio con nocche di diamante in quanto di velluto.
Per questo motivo ho pensato di conferire ad un modello storico di quest'ultima Casa il titolo di Auto del Mese, la macchina, o meglio, il gioiello su ruote in questione è la Arnage e le sue derivate Azure e Brooklands.
Un incrociatore da autostrada con un motore da nascar contro un opulento transatlantico stadale a suo agio in autostrada così come per i Boulevard della Cote. Due rivali storiche, l'una classica ma in continuo mutamento, l'altra sempre uguale a se stessa con il suo muso imponente fatto a tempio corinzio. Tra le due io ho scielto la nascar in borghese.
Ecco quindi che nel mio garage ideale entrano la coupe Brooklands, la cabriolet Azure e la Berlinona Arnage. Puro Godimento per i sensi, flagello incalcolabile per il potrtafogli ma, in fondo, le Rolls non colstano meno...


Gian-X

Dove sono finiti i "Cavalli Americani"?

Written by Nuova Giovane Italia on 14:06

Nel'immaginario della gran parte dei nostri quarantenni frustrati dal traffico urbano e dalla marea di famiglia, trovano posto in prima fila le classiche auto americane dei telefilm della loro infanzia. Chi non si ricorda del Sergente Lee del telefilm Azard? Del pulmino GMC dell?A-Team? Degli interminabili Taxi di Fletcheriana memoria?

La gran parte, dei sognatori associa a tali modelli quell'ideale tipicamente associato agli Yankee di consumismo sfrenato, di cavalli lanciati al vento nelle strade deserte del Texas come dei moderni John Waine a bordo di una Mustang Ford rossa fiammante senza sapere che negli Usa, per esempio, vi sono limiti di velocità molto severi anche sulla R66, senza parlare del costo del petrolio alle stelle che sta facendo preferire le piccole coreane alle grandi Ford del caso.
Una visione errata insomma, accentuata da una cultura cinematografica degli States risalente all'era Reaganiana in cui il mondo era ai piedi dei grandi consumisti, un bel periodo ormai trascorso. Purtroppo.
Resta da notare, se non lo si era già fatto, che le automobili Made in U.S.A. sono anche dei piccoli gioiellini di design, con un gusto completamente diverso dal nostro che ha permesso di dar vita a grandi modelli anche nostrani come la Alfa Montreal e Alfetta gtv. Piccoli e grandi capolavori di un mondo agli antipodi del nostro insomma che dalla ruggine del loro oblio tendono ancora a dar lezioni di stile. Born in the U.S.A. ovviamente!
Gian-X

Catalogo ufficiale Jaguar XJ