Il mondo in mano

Written by Nuova Giovane Italia on 22:13

E' indubbio che la telefonia mobile sia una delle più grandi invenzioni del secolo appena trascorso, oltre che una delle principali fautrici della straordinaria rivoluzione dei costumi che stiamo vivendo.

Poter tenere in tasca il proprio mondo, le proprie foto, canzoni, video e poter scambiare tutto ciò con i nostri amici a prescindere dal fatto che si possa essere in treno piuttosto che in ufficio o al mare sta sconvolgendo ogni nostro dogma secolare, sono rare le persone che si prendono la sedia quando rispondono al telefono di casa, mentre sempre di più i ragazzi che si tengono in contatto con i loro coetanei con brevi messaggi in un linguaggio nuovo ed innovativo (oltre che, molto spesso, completamente sgrammaticato).
Tutti noi, credo, ci ricordiamo i mitici Nokia "Camaleonte", i primi telefonini che, nel 1998 erano già in grado di inviare SMS e di avere un minimo di design dovuto alla mancanza di antenne a "cannocchiale" e ad una cover esterna foto cromatica, ora, invece, la Nokia rinnova questo concetto di stile portato avanti sino ad ora con modelli di una certa continuità, stravolgendo parzialmente i suoi schemi con una serie di prodotti che segnano una linea di demarcazione netta tra i precedenti telefoni "fast-food" solo pura apparenza e bassi contenuti o viceversa, potenziando la già celebre serie N. L'N73 è un valido esempio di questo cambiamento, una veste totalmente originale, compatta e solida. unita ad una iniezione di tecnologia del più alto livello, basti solo pensare al fatto che è dotato di una fotocamera da 3.2 mp che, fino a poco tempo a, era pressoché impossibile veder fornita su di un modello "half series" come questo.


Gian-X

E' tramontata l'era dell'Avvocato?

Written by Nuova Giovane Italia on 14:02

Quando si parla di orologi a chi non viene in mente l'Avvocato? Ma sì, dai, l'Agnelli con il suo mega Rolex d'oro sopra il polsino della camicia, simbolo di potenza e di prosperità economica. In effetti l'Agnelli fa fatto scuola, anche oggi, a qualche anno dalla sua scomparsa la sua figura è un monolite incrollabile in ambito di stile (e di capacità imprenditoriali).
Chissà allora cosa direbbe ora il celebre Gianni vedendo che i suoi Rolex mega galattici sono stati soppiantati da orologi minimal, ma così tanto minimal, che non ti dicono neppure che ora è o quasi?
Probabilmente rimarrebbe stupito o sconcertato. Vedere degli oggetti decontestualizzati e privati della purezza del loro utilizzo è una cosa ormai usuale di questi tempi, cellulari che scattano fotografie e registrano video ne sono un esempio abbastanza lampante direi... ma vedere un oggetto come l'orologio, che nasce e vive per la sua funzione di metro del tempo che non serve minimamente a far vedere che ora è, è una vera rivoluzione. Questa innovazione così dirompente e dissacrante è portata avanti da moltissimi designer giovani e freschi di studio che, come tutti i giovani, hanno ancora la voglia e la forza di combattere le battaglie perse in partenza, perché, in fondo, chi indosserebbe un orologio che non è un pezzo di orologeria? Agnelli precorreva i tempi....
Gian-X

Catalogo ufficiale Jaguar XJ